E' buffo che a dare lezioni di oggettività siano gli stessi che bollano come satira lo sciacallaggio infame su dei soldati morti.
Punto.
categoria:fatti non pugnette, fioretto
E' buffo che a dare lezioni di oggettività siano gli stessi che bollano come satira lo sciacallaggio infame su dei soldati morti.
Punto.
Oggi a Napoli scontri tra manifestanti dei centri sociali e forze dell'ordine durante un corteo contro l'occupazione da parte di un'organizzazione di estrema destra, Casa Pound, di un ex convento che si vorrebbe far diventare un centro aggregativo.
A parti invertite avremmo sentito gli alti lai delle anime beeeelle, lo sdegno montare contro la "vile aggressione fascista". Invece no. Silenzio su tutta la linea.
Ah, già. Ma questi fenomeni che girano a volto coperto, indossano caschi protettivi , lanciano petardi, fumogeni, bottiglie e sassi contro gli agenti non lo fanno perchè sono dei violenti. Nooooo. Non impediscono l'altrui espressione delle proprie idee. Nooooo.
Quelli pronti a sparlare della libbbbertà non li condannerebbero mai. Al limite, li definirebbero dei provocatori...
Che pena, che tristezza...cervelli all'ammasso...
Per scelta ho deciso di non commentare il blog di certa gente. Non merita. Ma qui sono a casa mia e questo lo scrivo.
Si sostiene che questo test sia provocazione e non sciacallaggio:
Cosa pensate delle nuove uniformi dei mercenari fascisti? (i soldati della Folgore, NDR)
-Azzurre sono carine
-Leggere e pratiche
-Comode per il viaggio di ritorno
(Il test si riferisce ai teli che coprono i soldati morti, la fonte non la cito perchè mi fa venire il vomito)
Io non mi vergogno di essere italiana, ne sono sempre fiera. Chi si deve vergognare sono quelli che scrivono queste bestialità e quelli che le avallano sostendo la tesi che siano "provocazioni".
In questi giorni me ne sono resa conto. I veri fascisti sono gli estremisti di sinistra che esultano alla morte dei ragazzi della Folgore, sono quelli che non si peritano di offendere e di usare un linguaggio becero e triviale verso chi non conoscono (leggere i commenti non allineati sui blog di sinistra per credere). I veri fascisti sono quelli che in nome di una libertà di espressione che è in realtà libertà di offesa gratuita, difendono questa gentaglia senza nemmeno leggere quello che scrive. I veri fascisti sono questi , quelli con una visione univoca della realtà, in genere dettata dal Manifesto o dall'Unità, incapaci di ragionare con la propria testa e di sostenere con serie motivazioni un confronto che non sia uno scontro politico e ideologico. Quelli che sostengono la sinistra antagonista quando devasta le città, quelli che eleggono a eroe uno che è morto, purtroppo, ma si dà il caso che sia morto mentre attaccava, coperto da un passamontagna, una camionetta dei Carabinieri. Compagni che sbagliano i loro terroristi, bastardi macellai i nostri soldati.
E poi hanno il coraggio di invocare la pace. Non pacisfisti, ma PACIFINTI e FASCISTI nella LORO accezione del termine.
[nota a margine: scrivessero almeno in un italiano corretto...pietosi sotto tutti i punti di vista]
Art. 11 della Costituzione Italiana
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
[troppi, ignoranti e in malafede, lo citano solo fino al primo punto e virgola...]
...leggere certe difese a spada tratta di chi insulta dei ragazzi morti nell'adempimento del proprio dovere definendoli delle "merde fasciste" mi fa venire l'orticaria. Leggere che non meriterebbero i funerali di Stato, loro che a questo Stato hanno prestato un giuramento di fedeltà, loro che questo Stato sono andati a rappresentarlo all'estero, e non nelle ambasciate, ma PER STRADA AD AIUTARE LA GENTE, mi fa venire il cimurro.
Leggere che i nostri ragazzi, morti saltati in aria e finiti a colpi di pistola sarebbero dei mercenari, e che i TERRORISTI kamikaze che li hanno ammazzanti provocando anche una strage di civili afghani, sarebbero dei combattenti per la libertà, dà la misura di quanta ignoranza e malafede ci siano in certe anime belle incapaci di vedere al di là del proprio naso o della pappardella ammanita loro dal partito. Gente che le divise le brucerebbe, gente che le divise e chi le indossa non le ha mai davvero viste da vicino, ma ne parla. Gente che si riempie la bocca, storpiandolo, con l'art.11 della Costituzione, citandolo ad michiam. Gente che non merita rispetto e nemmeno pena, non avendone per chi è morto cercando di riportare stabilità in paesi dove la democrazia non è mai esistita e non c'è nemmeno la libertà di sparare le colossali cazzate che sparano loro!
E pensare che ci sono altri ragazzi, giovani e perciò influenzabili, che si bevono tutte queste bestialità, mi preoccupa ancora di più. Detesto ignoranza e malafede. Andate a lavorare, andate con i vostri Gini Strada ad aiutare la gente, invece di sparare cazzate.
E lasciate riposare in pace i nostri ragazzi morti in terra straniera per difendere ideali dei quali voi non siete minimamente degni.
E chi pensa che io stia facendo della retorica moralista, si accodi pure alla lunga fila degli ignoranti in marcia verso il sole dell'avvenire. Ma per piacere!
VERGOGNATEVI!
I POLLI CHE SI CREDEVANO AQUILE...
"Meglio falliti che in mano a dei banditi", questo l'incredibile slogan suicida che ho sentito scandire ai lavoratori Alitalia mentre festanti per aver posto il posto di lavoro saltavano come se fossero a un concerto rock. Non credevo possibile una simile idiozia, invece sì. Fomentati da sindacati incoscienti, tato mica li manterranno loro i ventimila licenziati, sobillati da una sinistra così cinica che pur di smentire Berlusconi che aveva promesso una soluzione è disposta a lasciare senza lavoro migliaia di famiglie, succubi dei potenti sindacati piloti che probabilmente saranno gli unici a trovare un altro lavoro, centinaia di lavoratori si sono suicidati felici in massa come appartenenti a una setta giapponese del settimo sole o roba simile.
Bel risultato non c'è che dire. Personalmente trovo la cosa scandalosa, ma ora vediamo rispuntare Fassino che cerca persino di addossare la colpa del fallimento Alitalia al nuovo governo che, secondo lui, avrebbe fatto fallire il meraviglioso accordo AirFrance per mere ragioni politiche. A parte che vorrei sapere quando mai i francesi ci hanno mai fatto un favore, mi chiedo come è possibile non capire (o non voler far sapere) che i francesi erano interessati al traffico Alitalia, alle rotte e non certo alla compagnia inteso come capitale umano e intellettuale. Del resto i francesi si sono già presi, grazie al loro amichetto Prodi, la grande distribuzione, dunque perchè negargli in questo folle risiko anche il mercato nazionale del cielo?
Schiuma alla bocca questa sinistra continua a fare danni in modo scomposto e autoesionista esattamente come quel marito che si taglia le palle per far dispetto alla moglie. Ora i dipendenti si scoprono "attaccati alla compagnia" e anche un "forte senso del dovere". Ora garantiscono che non faranno scioperi. Ora. Un po' tardi no? Dove erano quando un comandante faceva volare la figlia con 14 euro da Roma a Milano per andare a trovare il fidanzatino? Tanto per citare un privilegio anche tenero in fondo.
Qualcuno ancora ancora spera l'intervento statale, rifiutandosi di capire che è (finalmente) cambiata l'antifona, perchè questo hanno chiesto gli italiani alle ultime elezioni e questo è quello che chiede quel 64% di consensi al governo rilevato dagli ultimi sondaggi. Ma qualcuno ancora festeggia e non capisce perchè non vive nel mondo reale, non sa cosa voglia dire misurarsi davvero con la disoccupazione, senza i contributi statali, senza le protezioni e i settennali scivoli verso la pensione, cui i dipendenti Alitaia sono abituati. Sono contenti e ancora parlano di rilancio, di prossime riunioni, di nuovo tavoli. Sordi, ciechi e incoscienti ancora non realizzano che non c'è più la controparte con cui contrattare.
Più che altro dal'esterno non si capisce la funzione di quel balletto chiamato "tavolo" che purtroppo però niente ha a che vedere con quello a tre gambe che almeno pare fornisse sicure previsioni. Questo assai pù scalcinato "tavolo" appare piuttosto come un incomprensibile capriccio di una categoria di privilegiati, con buon pace di quanti perdendo il lavoro, non godono di tutta questa attenzione istituzionale e mediatica. Di questi lavoratori di serie B si devono essere dimenticati i coccolatissim dipendenti Alitalia mentre inneggiavano al fallimento del loro datore di lavoro. Vergognoso.
In quanto a Fassino poi forse sarebbe meglio andasse in Africa, ma pare non l'abbiano voluto perchè pensavano di doverlo nutrire e gli hanno preferito il più grassoccio Prodi, il cui soprannome, Mortadella, deve essere apparso più rassicurante.
...io sono una di quelli che l'ha sempre difesa, anche quando l'evidenza dei fatti smentiva la mia fiducia in lei. Io sono una di quelli che a scuola erano bollati come fascisti perchè di destra, che all'università erano bollati come fascisti perchè di destra, che perfino sul web viene tuttora bollata come fascista (da qualche idiota ignorante, ma tant'è) perchè da sempre, dichiaratamente e orgogliosamente di destra.
Io sono una di quelli che la vota da 22 anni, da quando, cioè, ha avuto la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare, e mi stava bene che a farlo fosse lei. Io sono una di quelle che ha letto, studiato, approfondito il fenomeno fascismo, e che ha sempre combattuto perchè venisse interpretato, come correttamente suggeriva Alemanno giorni fa, con criticità storica, condannandone la deriva liberticida e antidemocratica, e chiedendo, anche a costo di attirarsi gli strali indignati dei soliti ignoranti di sinistra, il rispetto per chi credva e difese un ideale, anche a costo della vita. E che questo ideale fosse sbagliato lo ha deciso una Storia che troppo spesso ha perdonato degli assassini e dimenticato delle vittime.
Non me la aspettavo, questa uscita. Questo, perdoni il francesismo, sputtanare quanti, pensando di difendere la propria patria, imbracciarono le armi in un paese in guerra lasciato senza guida da un re in fuga e spaccato in due dall'arrivo di soldati che fino a pochi giorni prima erano stati indicati come nemici.
Non mi aspettavo che cavalcasse l'antifascimo becero, ignorante e di maniera che la sinistra sta sventolando da anni, profittando della strumentalizzazione che libri, media e quant'altro stanno operando da sempre.
Non me lo aspettavo, e certo il fatto che MAI PIU' io darò il mio voto a chi ha tradito in maniera così vigliacca ed opportunista gli ideali di tanti che ho conosciuto ed amato, non la smuoverà più di tanto.
Nè la smuoverà più di tanto questo. Ma è quello che si merita.
E nascondere sotto il tappeto le magagne, nel puro stile vetero comunista; quello dei "santi" partigiani, quello del Migliore (Togliatti) che lascia i nostri alpini a morire in Russia, o che tira fuori dal cilindro l'amnistia grazie alla quale parecchie barbarie compiute dai partigiani rossi rimangono impunite ( e grazie alla quale alcuni capi partigiani rei di atroci delitti, rifugiatisi in Jugoslavia, percepiscono la pensione dallo Stato italiano).
E invece no. Alemanno, uomo della destra sociale, genero di Rauti, esterna le proprie riflessioni sul fascismo e sulle leggi raziali. E sostiene qualcosa che chi scrive, etichettata come fascista da ormai troppo tempo e in base ad ignoranza storica e prevenzione, cerca inutilmente ( e scioccamente) di far entrare in certe testoline ottuse e irrimediabilmente votate alle bugie che da almeno 50 anni vengono propinate dalla sinistra.
Ovviamente interviene Uolter che strumentalizza a proprio uso e consumo le dichiarazioni del suo successore al Campidoglio, e riferendone solo una parte, si indigna e dà la stura a tutta una serie di "indignati speciali" proni, nel puro stile fascista, questo è il ridicolo, alle sue dichiarazioni e pronti a sventolare il fantasma di un non ancora provabile nè provato ritorno al regime.
Che pena, che tristezza.
Per chiarezza, riporto le dichiarazioni rese stamane da Alemanno per puntualizzare l'ovvio, che è tanto difficile da vedersi per chi osserva, ahimè, solo e sempre il famoso dito (nota bene: sono dichiarazioni a prova di ignoranti).
"Per il sottoscritto comprendere la complessità storica del fenomeno totalitario in Italia e rendere omaggio a quanti si batterono e morirono su quel fronte in buona fede, non significa non condannare senza esitazione l’esito liberticida e antidemocratico di quel regime".